Chicca, colore e… coccole!

Chicca Vischi e i suoi tableaux: coccole per gli occhi e per lo spirito

Chicca Vischi e i suoi tableaux - jardin joli kids
Siamo nella casa-laboratorio di Chicca Vischi, che si sfoga a cuore aperto, “Ho davvero moltissimo da fare e – come spesso accade a tante di noi – il tempo a disposizione è sempre troppo poco. Eppure la spinta creativa si fa insistente, quasi irrinunciabile.. come faccio ad arrestarla?

Chicca Vischi e i suoi tableaux - jardin joli kids
Malgrado gli impegni di mamma, quelli lavorativi che mi impongono di stare quotidianamente dietro una scrivania e una terza occupazione che richiede altrettanto tempo ed energia, ho sempre trovato lo spazio da dedicare ai miei “quadretti”. Così, a pochi giorni dall’appuntamento con Jardin joli [kids], mi sto affannando a concludere le ultime opere con tutta la tenacia, passione e pazienza necessari.

Chicca Vischi e i suoi tableaux - jardin joli kids
Qui e ora non intendo fornire un’anteprima dettagliata del lavoro ultimato: quello sarà esposto nel “giardino delle meraviglie” di casa Scalori, sempre se non piove!
Preferisco invece condividere il cosiddetto “dietro le quinte”, per me altrettanto divertente, documentato da un po’ di scatti veloci e spontanei e animato dalle urla dei miei figli in sottofondo: i tavoli da lavoro pieni di arnesi, i vasetti di colore, le stoffe ancora non posizionate né dipinte. Proprio in questi istanti, prima ancora che nei tableaux finiti, si percepisce la vera creatività, si avverte la nascita dell’idea e con essa dell’oggetto. Il pavimento stesso, piattaforma preziosissima per le manovre più estreme, diventa protagonista: nel disordine delle superfici su cui opero si intravede la bellezza del manufatto compiuto. Starà agli altri decidere se di bellezza si tratta, una sfida che mi piace moltissimo.”

Chicca Vischi e i suoi tableaux - jardin joli kids
Se le si chiede di presentare i suoi tableaux, Chicca tentenna. “I miei quadri… posso davvero chiamarli “quadri”? Non ne sono così sicura. Di certo sono oggetti, una personale espressione creativa, pezzi unici fatti a mano. Io che ho studiato storia dell’arte all’università non mi sento di definire le mie creazioni “quadri”, non ho il coraggio di classificare come “arte” la mia produzione. Lascio semmai a un giudice più obiettivo il compito di stabilirlo.”

Chicca Vischi e i suoi tableaux - jardin joli kids
Lei ha adottato un altro termine per descrivere i suoi pezzi: la parola è “coccola“.
“Realizzo coccole per lo sguardo e per lo spirito. Oggetti unici e superflui, sì, ma fondamentali come un buon profumo, un massaggio, una bottiglia di vino o un dolce: piccole cose in grado di cambiare la rotta emotiva di una giornata. L’idea è che ciascuno possa ritrovare parte di se stesso in una delle mie coccole: nella loro ironia e dolcezza, nella precisione o nel gusto, negli accostamenti di colore, nel disegno e nelle fantasie… É un gioco di identificazioni, e qui, forse, possiamo anche parlare di arte.”

[ di Chicca Vischi]

    

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